Tecarterapia

La tecarterapia, chiamata anche tecar o diatermia, è una pratica che inizia ad essere uno dei trattamenti fisioterapici più richiesti e anche prescritti dai medici.

La diatermia nasce in ambito sportivo per diminuire i tempi di guarigione in caso di infortuni o patologie infiammatorie, ma i suoi campi di applicazione possono essere plurimi.

Come funziona

A differenza di altre terapie fisiche tradizionali come laser, tens e ultrasuoni, dove l’energia viene trasferita al corpo da una fonte esterna, la tecar riesce dove queste falliscono.

Grazie ai suoi principi fisici, in particolare al principio del condensatore, il calore viene sviluppato in modo endogeno: riesce a stimolare l’energia a livello biologico, migliorando i naturali processi antinfiammatori e di riparazione all’interno dei tessuti.

Attraverso l’utilizzo del modello del condensatore, richiama dal corpo stesso le cariche elettriche: un conduttore è l’elettrodo collegato al generatore, l’altro conduttore è il tessuto biologico. Su questi conduttori si accumulano cariche elettriche che si oppongono alla corrente fino a ridurla a zero (sistema carico).

Sulla zona prescelta si concentrerà un flusso di cariche con effetto termogenico (endogeno) e attivazione metabolica: si è scelta una frequenza particolare di utilizzo, intorno a 0.5 MHz,

Ci sono due manipoli:

  • uno resistivo
  • uno capacitivo.

Quando l’elettrodo mobile non è protetto e non risulta isolato elettricamente (resistivo) si ha una concentrazione di cariche nei tessuti con più alta resistenza, fungendo loro stessi da isolante:

  • tessuto osseo
  • tessuto tendineo
  • articolazioni.

Quando l’elettrodo usato è protetto (capacitivo) la concentrazione di cariche si ha solo in prossimità della sede di applicazione, si avrà quindi:

  • specificità nell’intervento
  • facilità di controllo della zona di applicazione
  • azione riparativa del tessuto muscolare
  • azione rigenerante del sistema vascolare e linfatico.

I benefici legati al suo utilizzo sono:

  • riduzione del dolore
  • aumento della vasodilatazione
  • aumento della velocità di riassorbimento emorragico e dell’asportazione di cataboliti
  • riduzione della viscosità tessutale > estensibilità del collagene
  • riduzione di spasmi e contratture muscolari

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