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Riabilitazione motoria e valutazione | Propriocezione e stabilometria | Tecnobody | Pro-kin line type m ( monopodalica )
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Descrizione del prodotto
I sistemi propriocettivi monopodalici vengono spesso utilizzati per un controllo motorio periferico, generalmente a carico controllato.
La superfi cie mobile, per le sue dimensioni particolarmente contenute, permette un movimento molto fi ne e veloce.
Generalmente solo con soggetti molto abili a livello motorio si esegue un training propriocettivo a carico totale in modalità monopodalica.
Le applicazioni più frequentemente di questi dispositivi sono: distorsioni tibio-tarsiche – legamenti crociati del ginocchio – protesi d’anca – controllo propriocettivo periferico in patologie a carico del SNC- controllo propriocettivo del tronco in posizione seduta.

IL CUORE DEL SISTEMA
Il sistema è costituito essenzialmente da una scheda di acquisizione dati in grado di trasdurre elettronicamente tutti i minimi spostamenti angolari compiuti da una sofi sticata pedana elettronica.
Quando il paziente muove con l’arto in appoggio la pedana mobile, la scheda di acquisizione dati converte ogni singolo movimento in impulsi elettrici inviandoli direttamente al personal computer.
Gli impulsi elettrici elaborati dal software di sistema, consentono di visualizzare sul monitor del computer un tracciato strettamente relazionato al movimento articolare del paziente (traccia cinestesica).
Il risultato ottenuto è di grande utilità sia per il paziente che per l’operatore.
Il paziente può disporre di un continuo feedback visivo che gli consente di stabilire un rapporto di confronto tra ciò che ”sente” a livello cinestesico e ciò realmente produce a livello motorio.
In sostanza il paziente è in grado di ricostruire gradualmente la corretta mappa delle sensazioni propriocettive.
L’operatore ora dispone di uno strumento potentissimo in grado di fornire una serie di indicatori estremamente utili per quantificare la sensibilità
propriocettiva del paziente in cura.

La resistenza attiva della pedana mobile può essere modificata grazie a quattro pistoni oleodinamici posti sugli assi cardinali (Antero- Posteriore Destra-Sinistra).
Modifi cando la resistenza attiva della pedana mobile l’operatore può lavorare a due livelli ben distinti:
1 Tonico-Trofico. Aumentando o diminuendo la resistenza della pedana il paziente, in scarico, è impegnato prevalentemente in un
lavoro di mobilità articolare e reclutamento muscolare.
2 Destabilizzazione progressiva. Aumentando la resistenza dei pistoni il paziente, in carico, esegue un esercizio propriocettivo consono alle sue condizioni percettive. Gradualmente, quando le condizioni motorie del paziente lo consentono, si può ridurre la resistenza dei pistoni aumentando quindi l’instabilità della pedana.
Inoltre la resistenza attiva della pedana mobile può essere modifi cata settorialmente, permettendo un intervento diversifi cato in relazione
alle specifi che necessità d’intervento. A titolo d’esempio potranno essere irrigiditi i pistoni Destro e Sinistro (livello 8) e lasciati morbidi i
pistoni Antero Posteriore (livello 1). In questa confi gurazione il paziente muoverà facilmente la pedana in Flesso-Estensione plantare ma
sarà contenuto in Prono-Supinazione.

L' ESERCIZIO PROPRIOCETTIVO A CARICO CONTROLLATO
Per dare progressione all’intervento riabilitativo è opportuno fornire al paziente indicazioni precise riguardanti il carico articolare.
Uno dei grossi limiti della classica tavoletta di Freeman è quello di
non poter controllare la percentuale del peso corporeo applicata
alla superfi cie instabile.
In questi anni per sopperire a questo limite si è fatto spesso ricorso all’utilizzo di bilance. É comprensibile che questo tipo di approccio riabilitativo, anche se concettualmente corretto, presenta
molti limiti nella precisione dell’intervento e nella sua oggettivazione.
Pro-Kin essendo dotato al suo interno di una rete di sensori di forza permette di programmare un intervento riabilitativo a carico controllato
molto accurato e progressivo.
Il software del sistema permette di monitorare in tempo reale il carico articolare che il paziente applica alla pedana mobile o con il sistema più evoluto (PK 254) la distribuzione del carico sugli assi Antero-Posteriore e
Sinistra-Destra.

LA PROGRESSIONE
Sempre nell’ottica di rendere l’esercizio propriocettivo il più graduale possibile e consono alle reali condizioni percettive del paziente (atleta o paziente geriatrico) il sistema Pro-Kin 254 P è dotato di una struttura
di sostegno estremamente completa.
Nelle immagini in sequenza si nota chiaramente come il paziente aumenti in modo graduale ed appropriato il carico articolare sulla pedana mobile aiutandosi, ove necessario, anche con gli arti superiori.
Nelle didascalie accanto le immagini si evidenzia il carico articolare medio rilevato.

LA VERSATILITA' DEL SISTEMA
Il sistema Pro-Kin è estremamente versatile e potente inserendosi perfettamente sia nella classica riabilitazione ortopedica che neuro-motoria.
Le principali applicazioni in ambito ortopedico sono:
• Valutazione/Riabilitazione dell’anca.
• Valutazione/Riabilitazione della caviglia.
• Valutazione/Riabilitazione del ginocchio.
• Valutazione/Riabilitazione del rachide in posizione seduta.
Le principali applicazioni in ambito neuro-motorio sono:
• Valutazione/Riabilitazione neuro-motoria in posizione seduta ( controllo del tronco nel paziente emiplegico).
• Riabilitazione periferica del paziente neuroleso.
• Riabilitazione e controllo globale del paziente neuro-leso.
• Controllo posturale globale – Stabilometria (Sistema PK 254 – PK 254 Plus).

IL CONTROLLO DEL TRONCO
L’osservazione quotidiana mette in evidenza come il tronco sia in grado di rispondere contemporaneamente a diverse richieste motorie ponendosi in relazione con gli arti superiori, gli arti inferiori ed il capo. Da questo punto di vista il tronco si comporta come “crocevia motorio“ fondamentale tra questi elementi.
Per ciascuno di questi elementi “funzionali” il tronco assume un ruolo importante nell’esecuzione di gesti motori signifi cativi, inserendosi allo
stesso tempo come sostegno o come prolungamento adattabile.
Estraendo il cuore del sistema Pro-Kin dal suo alloggiamento (fi g. 1) e posizionandolo sul supporto tronco, si realizza una postazione di lavoro
propriocettiva del tronco molto simile all’utilizzo dei palloni Bobath.
Il paziente seduto sulla tavoletta Pro-Kin potrà quindi controllare in tempo reale il movimento del suo tronco ed interagire con il sistema grazie
ad un potente feedback visivo.
Le applicazioni di tale intervento sono innumerevoli sia in ambito neuromotorio (es. emiplegia) che in ambito ortopedico (es. scoliosi).

IL SENSORE DEL TRONCO
Particolarmente innovativa è la possibilità di applicare a tutti i sistemi della linea Pro-Kin il sensore tronco TK Sensor.
TK Sensor, applicato al busto del paziente, è un inclinometro bi-assiale in grado di rilevare le oscillazioni del busto in senso Antero-Posteriore e Destra- sinistra.
Due le principali applicazioni di questo sensore:
• Valutare il controllo del tronco durante l’esercizio propriocettivo in
posizione eretta. La stabilità del tronco, durante l’esercizio
propriocettico in posizione eretta, indica che il soggetto ha un buon
controllo periferico (caviglia, ginocchio, anca) e non necessita di compensi posturali a livello superiore.
Valutare il controllo del tronco in posizione
seduta.
• Valutare il controllo del tronco in posizione seduta. Utilizzando il sensore tronco, mentre il paziente gestisce in posizione seduta il sistema Pro- Kin, l’operatore può facilmente “spezzare” il movimento del tronco in due parti. Quella bassa (pelvica) rilevata dalla pedana mobile e quella alta (busto) rilevata dal sensore tronco. Il software del sistema permette una rilevazione in tempo reale dei due movimenti distinti.

SOFTWARE
Il software dei sistemi Pro-Kin è molto semplice ed intuitivo.
Dotato di molti programmi di valutazione consente all’operatore di capire con esattezza quali siano le condizioni propriocettive del proprio paziente.
Dopo una fase valutativa il software propone automaticamente una serie di tracciati riabilitativi studiati per migliorare le condizioni percettive di
ogni singolo movimento.
I test ed i protocolli riabilitativi, memorizzati all’interno del programma Anagrafi ca Pazienti, potranno essere richiamati in qualsiasi momento
per verifi che di controllo e comparazione.
 
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